Stemma araldico di Castello Bonaccorsi
Un’antica sentinella sulla Sabina
Castello Bonaccorsi veglia da secoli sulle colline verdi della Sabina.
Un tempo si chiamava Castrum Sancti Petri, come il borgo medievale che lo accoglie ancora oggi: Castel San Pietro, frazione di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti.
Dalle origini romane alla residenza nobiliare
Questa antica rocca, nata come struttura difensiva forse sui resti di una villa romana dell’epoca di Diocleziano, è diventata nei secoli una residenza nobiliare.
Le mura spesse, i cortili silenziosi e i dettagli medievali raccontano di infinite trasformazioni e vite intrecciate.
Castello Bonaccorsi veglia da secoli sulle colline verdi della Sabina.
Un tempo si chiamava Castrum Sancti Petri, come il borgo medievale che lo accoglie ancora oggi: Castel San Pietro, frazione di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti.
Dalle origini romane alla residenza nobiliare
Questa antica rocca, nata come struttura difensiva forse sui resti di una villa romana dell’epoca di Diocleziano, è diventata nei secoli una residenza nobiliare.
Le mura spesse, i cortili silenziosi e i dettagli medievali raccontano di infinite trasformazioni e vite intrecciate.
Cortile interno
Gli Orsini, i Mattei e la trasformazione in palazzo
Gli Orsini la usarono come riserva di caccia.
I Mattei, nel Seicento, la ampliarono e la trasformarono in un palazzo elegante.
Le grandi finestre e l’infilata di sale ricordano i palazzi nobili di Roma.
Il portale e il cortile interno
Attraversando il grande portone si passa sotto una volta antica e si entra nel cortile interno, dove si notano un vecchio orologio e, sulla destra, l’antica rimessa delle carrozze.
La Scala d’Onore e i piani nobiliLa Scala d’Onore, sale verso i piani nobili e i saloni principali.
Ogni gradino invita a rallentare, ad ammirare scorci e dettagli.
Gli Orsini la usarono come riserva di caccia.
I Mattei, nel Seicento, la ampliarono e la trasformarono in un palazzo elegante.
Le grandi finestre e l’infilata di sale ricordano i palazzi nobili di Roma.
Il portale e il cortile interno
Attraversando il grande portone si passa sotto una volta antica e si entra nel cortile interno, dove si notano un vecchio orologio e, sulla destra, l’antica rimessa delle carrozze.
La Scala d’Onore e i piani nobiliLa Scala d’Onore, sale verso i piani nobili e i saloni principali.
Ogni gradino invita a rallentare, ad ammirare scorci e dettagli.
Il Salone delle Feste: cuore del Castello
Il cuore del Castello è il Salone delle Feste: qui si svolgono ricevimenti, matrimoni, eventi esclusivi.
Le pareti ospitano grandi affreschi che ritraggono paesi vicini, come Castel San Pietro e Roccantica.
Quando la luce del tramonto entra dalle finestre, i colori si accendono e trasformano la sala in un dipinto vivo.
Il cuore del Castello è il Salone delle Feste: qui si svolgono ricevimenti, matrimoni, eventi esclusivi.
Le pareti ospitano grandi affreschi che ritraggono paesi vicini, come Castel San Pietro e Roccantica.
Quando la luce del tramonto entra dalle finestre, i colori si accendono e trasformano la sala in un dipinto vivo.
Stanze affrescate e dettagli nobiliari
Accanto al Salone si susseguono stanze affrescate, ognuna con un tema: la Sala degli Stemmi, la Sala del Mare, la Sala della Caccia. Molte conservano ancora soffitti in legno decorato e antichi pavimenti in cotto.
Accanto al Salone si susseguono stanze affrescate, ognuna con un tema: la Sala degli Stemmi, la Sala del Mare, la Sala della Caccia. Molte conservano ancora soffitti in legno decorato e antichi pavimenti in cotto.
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Il Salottino della Luce: un racconto intimoIn un angolo intimo si trova il Salottino della Luce.
Qui un affresco racconta la storia di una bambina con una lanterna accesa, un segno di ritorno a casa: un racconto familiare, ancora vivo tra queste mura. La cappella privata
Il Castello custodisce anche una piccola cappella privata, con un altare in legno e un crocifisso del Settecento. Le camere per gli ospiti
Dalle sale nobili si passa alle camere per gli ospiti. Molte conservano caminetti, travi a vista e affreschi restaurati. Alcune si affacciano sulla campagna sabina. Ogni dettaglio è pensato per offrire un soggiorno autentico, dove storia e comfort convivono. |
Un luogo dove la storia vive ancora
Oggi Castello Bonaccorsi è ancora una casa viva. Unisce storie antiche e un’accoglienza discreta.
Qui la storia non è chiusa nei libri: respira, cammina, si lascia vivere, tra mura, scalinate e silenzi.
Oggi Castello Bonaccorsi è ancora una casa viva. Unisce storie antiche e un’accoglienza discreta.
Qui la storia non è chiusa nei libri: respira, cammina, si lascia vivere, tra mura, scalinate e silenzi.